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Superman and friends a Sofia
e le ricolorazioni del monumento ai soldati russi

storia delle proteste anti-russe a colpi di riverniciature irriverenti

 

Nel giugno del 2011 un giorno gli abitanti di Sofia in Bulgaria si sono svegliati trovando qualcosa di diverso nel monumento commemorativo della "liberazione" del paese da parte dell'armata rossa: gli eroici soldati sovietici sono stati trasformati in coloratissimi cartoons americani. Superman al centro, con accanto Babbo Natale, Roland Mc Donald, Joker, Wolwerine ... una geniale e provocatoria creazione di "street art".

 

 

statua-Superman-monumento-armata-rossa-Sofia-Bulgaria

photocredit: soho42

 

 

Dopo pochi giorni i colori vennero rimossi e tutto riportato all'originale, ma la cosa interessante è che dopo questo primo "affronto" alla memoria filorussa lo stesso monumento è stato nottetempo ridipinto in vari modi per protestare simbolicamente sia contro la Russia che per commemorare altri episodi significativi:

 

1 febbraio 2013

Per la giornata commemorativa delle vittime del comunismo tra soldati del bassorilievo vennero dipinti di bianco rosso e verde (i colori della bandiera bulgara).

 

21 agosto 2013

Per commemorare la primavera di Praga (che venne stroncata con l'inasione sovietica avvenuta proprio nella notte tra il 20 e il 21 agosto 1968) ignoti dipinsero il monumento in rosa (vedi la foto) con la scritta in bulgaro e in ceco "la Bulgaria si scusa", visto che anche la Bulgaria partecipò alla repressione. La Russia prese molto male la cosa e chiese formalmente sia una severa punizione per l'autore del gesto sacrilego sia la presa di provvedimenti per impedire nuovi sacrilegi. Il ministero degli esteri bulgaro provò a minimizzare l'accaduto.

 

23 febbraio 2014

Il soldato centrale del gruppo venne dipinto con i colori della bandiera ucraina (vedi foto) e con la scritta "gloria all'Ucraina" a supporto morale della rivoluzione ucraina del 2014 cominciata pochi giorni prima. Come simpatica aggiunta il presidente russo Vladimir Putin venne irriverentemente definito "Kaputin" (gioco di parole basato sul tedesco "kaputt", che significa "finito, distrutto, morto"). Solita reazione sdegnata dei russi, solite scuse dei ministri bulgari, solito ripristino immediato del monumeto ai colori originali.
Ma non servì a molto: pochi giorni dopo il monumento venne nuovamente ridipinto coi colori ucraini e la scritta "giù le mani dall'Ucraina", in riferimento all'invasione russa della penisola di Crimea.

 

12 aprile 2014

Due soldati, stavolta sull'altro lato del monumento rispetto a quello solitamente usato, vennero colorati come le bandiere di Polonia e Ucraina (vedi foto) a ricordo del massacro di Katyn.

 

Il monumento venne eretto nel 1954 a commemorare il decimo anniversario della liberazione sovietica verso la fine della seconda guerra mondiale. La Bulgaria era comunque da prima della guerra un paese con un forte legame verso la Russia, in quanto tutti avevano visto come una vera liberazione la fine della dominazione turca nel 1878 operata dai russi venuti a sostegno della fallita sollevazione dell'aprile 1876 guidata dall'eroe nazionale Hristo Botev.

 

La Bulgaria è tuttora un paese filosovietico, probabilmente l'unico rimasto, ma questi gesti simbolici paiono segnalare che le nuove generazioni cominciano a cambiare idea, o almeno a prenderla meno sul serio. La prima nuova colorazione fumettistica del serioso monumento commemorativo suscitò un acceso dibattito, e da quanto ho capito c'erano anche molti bulgari che avevano trovato la cosa divertente (questo è quanto mi è stato raccontato sul posto). I tempi cambiano: una ventina di anni fa proteste del genere sarebbero state inammissibili (visto che in realtà anche oggi sono inammissibili agli occhi dei russi), e nessuno si sarebbe azzardato a farle, pena un probabile ergastolo a vita.

 

Alla prima ricolorazione (quella dei supereroi americani) venne dedicata una parte di un documentario bulgaro: "In Step With The Time", di Anton Partalev. Questo è il frammento relativo alla ricolorazione del monumento:

 

 

 

Se sei curioso di vedere il monumento dal vivo, ormai riportato alla sua originale austerità celebrativa, lo trovi nel parco sul Tsar Osvoboditel Boulevard, vicino Orlov Most e l'università di Sofia. Questa la mappa:

 

 

 

Cosa vedere a Sofia:

 

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Anche se non possono competere con i musei di New York o di Parigi le esposizioni della capitale bulgara hanno qualche spunto interessante da offrire, soprattutto riguardo la storia nazionale, e se durante il tuo soggiorno hai abbastanza tempo puoi visitarne qualcuno secondo i tuoi interessi. Recensione dei musei più importanti.

 

 

Consigli e informazioni utili per organizzare la visita a Sofia:

 

change EUR BGN leva Bulgaria

cambio EUR - LEV bulgaro

Per il tuo viaggio in Bulgaria il mio consiglio è cambiare gli euro direttamente sul posto: nel centro di Sofia, o anche direttamente all'aeroporto, si trovano sportelli di cambio che praticano tassi di cambio onesti senza nemmeno applicare commissioni.

OK-taxi-Sofia-Bulgaria

taxi a Sofia

Usare il taxi a Sofia costa pochissimo: una corsa da un punto ad un'altro della città può costare pochi euro, e dall'aeroporto al centro il prezzo standard è circa 5€. Però qui ancor più che in altri posti bisogna stare attenti a non farsi fregare: i tassisti provano spesso a spillare soldi ai turisti, e quasi nessuno parla inglese. consigli utili per non farsi fregare

 

Per scegliere e prenotare un buon hotel in Bulgaria:

 

Booking.com

 

 

photocredit immagine di copertina: Dennis Jarvis

Mariano Guido Uberti tondo 64x64  

Mariano Guido Uberti

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