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piazza Maggiore a Bologna

guida ai monumenti e palazzi di piazza Maggiore a Bologna

 

Piazza Maggiore è il cuore di Bologna, e senza dubbio il luogo migliore per iniziare la visita della città: a distanza di pochi metri troverai già molti dei monumenti più importanti della città.

 

 

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1) Fontana del Nettuno

In marmo e bronzo, fu costruita dal fiammingo Giambologna su progetto di Tommaso Laureti tra il 1563 e il 1566. E' il simbolo del potere papale: come Nettuno domina le acque così il Papa domina il mondo (Bologna faceva parte dello Stato Pontificio).

Ai piedi del dio Nettuno stanno quattro putti che rappresentano i fiumi principali dei continenti allora conosciuti: Gange, Nilo, Danubio e Rio delle Amazzoni.

 

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2) Palazzo del Podestà

L'edificio attuale è la ricostruzione quattrocentesca dell'antico palazzo duecentesco.

Progettato da Aristotele Fioravanti, fu realizzato in arenaria nel 1483. La torre medievale è opera di mastro Alberto, ed è un vero capolavoro di ingegneria, in quanto non poggia a terra ma sui pilastri del voltone del Podestà. Nel 1525 vengono aggiunte le statue in terracotta dei protettori della città: i santi Petronio, Procolo, Domenico e Francesco.

Il palazzo è visitabile solo in occasione di mostre ed eventi.

 

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3) Palazzo di Re Enzo

Detto Palatium Novum perché aggiunto in un secondo tempo al più antico Palazzo del Podestà, fu poi ribattezzato "di Re Enzo" perché fu per 23 anni la prigione del figlio dell'imperatore Federico II di Svevia, sconfitto dai bolognesi nella battaglia di Fossalta del 1249. Al pian terreno erano custodite le macchine da guerra dell'esercito bolognese, mentre al re Enzo fu riservato tutto il piano superiore, successivamente ristrutturato da Gian Giacomo Dotti nel 1771. Il palazzo è visitabile solo in occasione di mostre ed eventi.

 

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4) Basilica di San Petronio

Edificata a partire dal 1390 su progetto di Antonio di Vincenzo, i lavori si protrassero fino al XVII secolo, ma non fu mai completata (come si vede chiaramente dalla facciata esterna in marmo bianco e rosa lasciata a metà). Il portone centrale è opera di Jacopo della Quercia, e vi sono rappresentate scene del Vecchio e del Nuovo Testamento.

La meridiana costruita dal geografo Gian Domenico Cassini nel XVII secolo è la più lunga al mondo tra quelle realizzate all'interno di un edificio (misura 67 metri).

Tra le cappelle interne è degna di nota la quarta da sinistra (cappella Bolognini) che conserva affreschi del XV secolo di Giovanni da Modena: sono rappresentati l'inferno (a sinistra), il paradiso e l'incoronazione della Vergine (al centro), e il viaggio dei re Magi a destra. Nelle altre cappelle sono conservate opere di Lorenzo Costa, Francesco Francia, del Parmigianino e la tomba di Elisa Bonaparte (la sorella di Napoleone).

 

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5) Palazzo d'Accursio

Il palazzo è costituito da due nuclei distinti. Quello di sinistra è il più antico: nel XII secolo fu dimora della famiglia Accursio, poi dal 1336 fu sede della magistratura comunale, e nella seconda metà del XV secolo fu aggiunta la torre dell'orologio e la Madonna con bambino in terracotta, opera di Nicolò dell'Arca.

La parte di destra è di stile gotico, ed è caratterizzata da otto finestre bifore e dall'ingresso trionfale, nella cui parte superiore si trova la statua di papa Gregorio XIII (l'autore della riforma del calendario).

Il palazzo fu sede del legato papale del XVI al XIX secolo, e al giorno d'oggi è la sede del comune. All'interno sono visitabili la Cappella e la Sala Farnese, la Sala d'Ercole, e la sala del Consiglio Comunale.

Al secondo piano sono ospitati due musei d'arte: il Museo Morandi, in cui sono esposte 200 opere che percorrono tutta la carriera del pittore bolognese, e le Collezioni Comunali d'Arte Antica, che comprendono opere provenienti da collezioni private (Palagi, Pepoli), opere del trecento bolognese, di Tintoretto, dei Carracci.

L'ex Sala Borsa è oggi sede della biblioteca comunale, e merita una visita visto che all'interno il pavimento di cristallo lascia intravedere resti archeologici del II sec. a.C. e una basilica romana.

 

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6) Palazzo dei Notai

Era la sede dell'antica e potente corporazione dei notai, il cui stemma compare sulla facciata. La parte del palazzo verso la chiesa fu edificata da Antonio di Vincenzo e completata nel 1388, mentre la seconda parte fu realizzata da Bartolomeo Fioravanti verso il 1450. La differenza di stile è riscontrabile nelle bifore.

 

 

7) Palazzo dei Banchi

Fu l'ultimo palazzo ad essere eretto sulla piazza. In realtà più che un palazzo vero e proprio è solo una facciata scenografica per coprire le viuzze del retrostante mercato di mezzo. Risale alla seconda metà del XVI secolo, e fu progettata da Jacobo Barozzi detto il Vignola. Nella facciata si aprono quindici archi, di cui due danno accesso a via Clavature e Pescherie vecchie. Il nome deriva dall'antica presenza di banchi di cambiavalute nei negozi sotto i portici.

 

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photocredit immagine in copertina: Giorgio Galeotti

 

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Mariano Guido Uberti

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