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coronavirus & viaggi USA

consigli e informazioni utili

 

Gli Stati Uniti sono da anni una delle destinazioni preferite dai viaggiatori italiani, ma se prima il problema principale era il costo del viaggio adesso con l'epidemia di coronavirus bisogna anche fare qualche attenta riflessione su sicurezza e strutture sanitarie.

 

PREMESSA: questa pagina l'ho scritta il 4/3/2020, quindi poco prima delle norme di emergenza italiane e del conseguente caos all'estero. Quello che è successo dopo ha dimostrato che avevo ragione nel consigliare di rimandare i viaggi a breve.
Quindi datemi il beneficio del dubbio sull'aver ragione anche sul rimandare i viaggi negli USA a dopo il 2021. Nonostante questo sia contro i miei interessi.

 

Questi gli aspetti principali da considerare quando si pianifica un viaggio negli USA in tempi di coronavirus:

 

  • passare la frontiera
    Gli americani da sempre sono (giustamente) molto attenti a controllare chi entra nel loro paese, e questi filtri all'ingresso possono irrigidirsi in funzione dell'evolversi della situazione, fino ad impedire del tutto l'accesso a certe categorie di persone (ad esempio gli italiani infetti), o bloccare i voli da/per certe destinazioni considerate a rischio. Se il contagio dilaga e le strutture sanitarie americane arrivano al collasso potrebbero decidere di non far entrare più stranieri nel paese.
    Considera anche che aver ottenuto l'ESTA non significa che potrai sicuramente entrare nel paese: possono intervenire le restrizioni citate prima (che possono anche essere istituite a sorpresa all'ultimo momento), e comunque al momento dell'arrivo in aeroporto sarà un agente del CBP (Customs and Border Protection) a determinare l’idoneità (o il rifiuto) all’ingresso del viaggiatore.

  • costi delle cure
    Le strutture sanitarie americane sono molto buone, i medici competenti, le attrezzature all'avanguardia (almeno nelle città principali), ma il problema è che a differenza dell'Italia negli USA l'assistenza sanitaria è a pagamento: se non puoi pagare non sarai curato. E i costi sono altissimi. Ad esempio solo per il test per verificare se sei contagiato o meno si parla di 1500-3000$ (che devi pagare tu), motivo per cui all'inizio negli USA non ci sembravano essere casi di contagio: sono stati fatti pochissimi test.
    Cure intensive in caso di complicazioni serie da coronavirus potrebbero essere costosissime, motivo per cui è fondamentale fare sempre una buona assicurazione sanitaria a copertura di eventuali spese mediche in caso di problemi di salute. Ma ATTENZIONE: se l'epidemia di coronavirus dovesse assumere i tratti di una pandemia dilagante non è detto che le assicurazioni siano disposte a garantire il pagamento delle cure (questa è una valutazione mia, per ora non ho trovato notizie ufficiali in merito).

  • triage America first
    Nessuno lo può prevedere e in realtà va anche contro il dovere etico dei medici americani, ma se dovesse accadere il peggio e un turista straniero si dovesse trovare ad aver bisogno di assistenza urgente (diciamo terapia intensiva) in territorio americano in un momento di massima emergenza in cui non ci sono posti per tutti negli ospedali ... ecco in un caso del genere non è detto che a parità di condizioni non si dia la precedenza ai pazienti americani lasciando fuori gli stranieri. Diciamo più realisticamente che prevedendo con un minimo di anticipo situazioni del genere probabilmente si blocca a monte l'ingresso di turisti negli USA per prevenire possibili problemi.

  • periodo  di incubazione
    Ho sentito qualche viaggiatore fare ragionamenti di questo tipo: il periodo di incubazione (periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici) è di 2 settimane, quindi ho tutto il tempo di farmi un viaggio di 7 giorni a New York senza problemi. Purtroppo questo ragionamento è sbagliato: innanzitutto il periodo di incubazione è fino a 2 settimane, ma può anche essere di soli 2 giorni (vedi qui), e comunque uno il virus lo può pure contrarre in Italia per poi soffrirne i sintomi gravi una volta arrivato negli USA, oppure lo può contrarre in aereo nel volo di andata e averne subito i sintomi acuti dopo pochi giorni.

  • prenotazioni cancellabili
    Visto che i viaggi negli USA bisogna organizzarli con largo anticipo prenotando tutto diversi mesi prima della partenza, e considerando l'incertezza attuale sul coronavirus (nessuno sa come andrà a finire e cosa accadrà nei vari stati), se proprio si è convinti di andare l'unica soluzione ragionevole è fare tutte prenotazioni cancellabili senza penali. Cosa fattibile su tutti i principali aspetti del viaggio (in particolare hotel e autonoleggio), ma non per i voli.

  • voli
    I voli per gli Stati Uniti sono abbastanza costosi: nel picco della stagione estiva i voli verso la California arrivano anche a 1000€ a persona, anche se con un pò di fortuna prenotando con largo anticipo si trovano voli a/r per New York a partire da 350€ a persona, sempre tasse incluse. E questi erano i prezzi più bassi pre disastro coronavirus in classe economy per tariffe NON rimborsabili: se il volo viene annullato ovviamente la compagnia aerea è obbligata a rimborsarti tutto (attenzione però che potresti ottenere solo un coupon da utilizzare sempre con quella compagnia aerea entro un determinato periodo di tempo), ma se sei tu a rinunciare al viaggio perdi i soldi del biglietto. N.B. in teoria avresti diritto al rimborso di tutte le tasse e di tutti gli oneri, ma molte compagnie aeree ti negano questa possibilità (e mica metti in mezzo un avvocato per queste cifre).
    I voli sono quindi il punto critico.
    Vedi questo articolo di approfondimento.

 

Detto questo: che fare?

 

 

la mia esperienza

Io dovevo andare negli Stati Uniti da fine aprile a metà maggio 2020 per un fantastico viaggio on the road in tutti i parchi più belli di Utah e Arizona, con un breve stopover a New York all'inizio. Ero entusiasta dell'idea ed era da tanto che sognavo questo viaggio. Per l'occasione mi ero pure regalato una nuova macchina fotografica e un nuovo obiettivo. Però già alla fine di febbraio vedendo come evolveva la situazione in Europa ho deciso di rinunciare al mio viaggio: non tanto per paura del virus (onestamente nei deserti del sud ovest le condizioni per contrarlo mi sembrano minime, direi pure inferiori rispetto a dove vivo), ma sono molto preoccupato all'idea di ritrovarmi contagiato lontano da casa in una nazione con le problematiche descritte sopra.

Il mondo non finirà, i parchi nazionali americani saranno lì ad aspettarci anche in futuro ... preferisco rimandare.

 

 

i miei consigli

Quindi, cosa fare?

Prenotare o no il viaggio negli USA?

Dovrebbe essere ovvio da quanto ho scritto fin ora, ma lo ripeto ancora una volta: per il momento meglio rimandare a tempi migliori. Meglio aspettare non solo qualche mese, ma anche 2 anni, per vedere se e come evolverà questo virus (uccide relativamente poco, ma pare mutare velocemente e si trasmette facilmente), per vedere se ci sarà una seconda ondata a partire dall'autunno 2020, per vedere come le varie nazioni risponderanno all'emergenza, e come tutto questo influirà con i nostri viaggi e vacanze.

 

Nel frattempo noi italiani abbiamo l'incredibile fortuna di essere nati nel paese più bello del mondo, quindi quando l'emergenza sarà finita e passerà la fase #iorestoacasa per le prossime vacanze possiamo benissimo esplorare angoli del nostro bel paese che ancora non conosciamo, o tornare in qualche bel posto in cui siamo stati in passato e che da tanto non rivedevamo. Viviamo l'Italia! Amiamo l'Italia! E soprattutto supportiamo l'Italia: la mala gestione dell'emergenza ci costerà uno sproposito, meglio quindi non intaccare troppo i nostri risparmi in costose vacanze all'estero. Spendiamo invece sul territorio nazionale i soldi delle nostre vacanze: il rapporto qualità/prezzo di una vacanza in Italia è imbattibile, e saranno le vacanze più sicure.

Ripeto, non è una rinuncia, è un privilegio: il nostro è il paese più bello del mondo.

 

Qualche idea di viaggio in Italia:

 

siti UNESCO italiani

i siti Unesco italiani

La lista Unesco dei siti italiani patrimonio dell'umanità non è certo la lista completa dei luoghi più belli d'Italia, ma è comunque una interessante fonte di ispirazione: vedi la mappa dei siti Unesco in Italia.

Roma

Roma

Roma è una città assolutamente unica, che merita di essere visitata più volte. Capitale dell'Impero Romano, poi centro della cristianità rimodellata dai papi, Roma ha talmente tanto da offrire che è difficile orientarsi. Nella mia guida trovi consigli pratici basati sulla mia esperienza (sono romano) e le mappe del meglio di Roma.

Bologna

Bologna

Bologna è una città ricca ed elegante, però poco considerata dal turismo. Ed è un peccato perché è piacevolissima da vivere e ha molto da offrire a chi la visita: testimonianze storiche, capolavori dell'arte, e ottimi ristoranti. Guida alla scoperta di Bologna.

Marche

cosa vedere nelle Marche

Le Marche sono meno spettacolari della Toscana, ma il fascino della regione secondo me è proprio in questo. Il centro storico di Urbino è un sito Unesco. Vedi la mia mappa dei luoghi più belli delle Marche.

Puglia

cosa vedere in Puglia

La Puglia è famosa principalmente per il suo splendido mare, ma oltre alle sue fantastiche spiagge ha molto altro da offrire: alle giornate al mare si possono abbinare gite nei paesini dell'interno, visite culturali, itinerari enogastronomici alla scoperta della cucina pugliese. Mappa dei luoghi più belli.

 

 

Ci tengo a specificare una cosa: tutti i consigli che ho dato in questa pagina sono assolutamente contro i miei interessi economici. Nonostante nel tempo io abbia pubblicato guide su diverse destinazioni nel mondo quasi tutti gli introiti sono sempre venuti solo dalle commissioni guadagnate nelle prenotazioni (di voli, hotel, autonoleggi, assicurazioni) per viaggi negli Stati Uniti. Dai viaggi in Italia in 10 anni non ho guadagnato assolutamente nulla: gli italiani forse apprezzano comunque i miei consigli sulle destinazioni nostrane, ma di sicuro non usano i miei link per prenotare gli alloggi, non lo hanno mai fatto.

 

sconsigliando gli USA a favore dell'Italia
io uccido la mia attività
ma oltre ad essere la cosa giusta da fare
lo faccio con orgoglio patriottico
viva l'Italia!!!

 

 

N.B. Questo non significa che il sito chiude o che spariranno i miei consigli, ma il mio supporto dovrà necessariamente cambiare: la mia attività di consulente viaggi per alcuni anni non sarà più remunerativa come prima e dovrò tornare a lavorare come ingegnere, cosa che in realtà faccio con piacere. La consulenza viaggi continuerà come hobby.

Non verranno pubblicate nuove guide, ma il sito rimarrà attivo, e per quanto possibile manterrò aggiornate le guide già pubblicate. Manterrò anche attiva la possibilità di scrivermi per avere consigli personalizzati, ma con diverse condizioni e tempi di risposta: a tal proposito vedi al pagina dei contatti.

 

 

Chiudo orgogliosamente con un gagliardo: viva l'Italia!

 

per l'attribuzione dei crediti delle immagini in copertina vedi la pagina dei photocredits

Le pagine di questo sito contengono link di affiliazione da cui io posso guadagnare una commissione se tu li usi per accedere ai siti da cui comprare servizi di viaggio. La mia commissione non incide sul costo totale, quindi usare i miei link a te non costa nulla e ripaga il mio servizio di consulenza viaggi che offro gratuitamente. maggiori informazioni

 

scritto con attenzione e dedizione da
Mariano Guido Uberti tondo 64x64  

Mariano Guido Uberti

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