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documentari su Pearl Harbor

i migliori

 

L'attacco giapponese alla flotta americana del Pacifico sferrato nella baia di Pearl Harbor alle Hawaii nella mattina del 7 dicembre 1941 è uno dei fatti della seconda guerra mondiale più noti al grande pubblico, e nel corso degli anni sono stati prodotti tantissimi documentari sull'argomento, specialmente da parte americana.

Il modo migliore per prepararsi alla visita dei siti storici di Pearl Harbor è guardarsi uno dei documentari presentati di seguito prima di partire: sono i migliori disponibili in italiano.

A fondo pagina elenco anche i film più famosi e i libri migliori sull'argomento.

 

 

Ulisse - Pearl Harbor

A chi teme di annoiarsi con un classico documentario storico consiglio la visione del documentario realizzato da Alberto Angela per la serie Ulisse il piacere della scoperta: Pearl Harbor - la storia minuto per minuto. E' un racconto coinvolgente che porta a ripercorrere gli eventi direttamente nei luoghi dove si sono svolti, con i racconti dei sopravvissuti integrati da filmati dell'epoca e scene dei film più famosi.

Lo stile colloquiale di Alberto Angela è sicuramente per tutti:

 

clicca sull'immagine per accedere al sito Rai

Ulisse Pearl Harbor

 

Il documentario è interessante perché si imparano anche molti fatti meno noti per chi non è esperto di storia: le vicende delle spie giapponesi sull'isola, il fatto che il primo colpo di aggressione in realtà venne sparato dagli americani, l'attacco dei mini sommergibili, le storie degli aviatori, i racconti dei sopravvissuti, e molto altro.

Dopo il racconto minuto per minuto dell'attacco vero e proprio e le testimonianze raccolte sul posto, l'ultima parte del documentario è dedicata alla prosecuzione della guerra fino al suo epilogo finale delle bombe atomiche sganciate sul Giappone.

Per chi vuole visitare i siti storici di Pearl Harbor questo documentario è interessante perché fa vedere tutti i luoghi: si vede benissimo il memoriale della USS Arizona (da 1:10:00 in poi), viene raccontata la storia del sommergibile USS Bowfin e Alberto Angela ne spiega il funzionamento dall'interno, e si vede anche la placca commemorativa posta nel punto esatto dove sul ponte della USS Missouri venne firmata la resa del Giappone che pose fine alla seconda guerra mondiale.

 

 

Il tempo e la storia - Pearl Harbor

Il documentario della serie "Il tempo e la storia" diretto da Massimo Bernardini e dedicato all'attacco di Pearl Harbor è invece di taglio più classico e inquadra meglio sia il periodo storico che i fatti connessi all'attacco. L'esperto in studio è il prof. Giuseppe Conte.

 

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tempo storia Pearl Harbor

 

Rispetto al documentario di Piero Angela è meno coinvolgente dal punto di vista narrativo, non mostra i luoghi dove si svolse l'azione, ma racconta meglio e più approfonditamente i fatti storici: fa una breve panoramica di come il Giappone arrivò all'attacco (la storia dell'embargo commerciale), descrive la dittatura militare che guidava il Giappone a quei tempi. Racconta molto bene anche l'impressionante avanzata iniziale delle truppe giapponesi nel Pacifico, e la cruciale battaglia delle Midway: tutti fatti storici necessari a capire meglio come l'attacco di Pearl Harbor si inserisce nel quadro storico dell'epoca.

E parla anche della famosa teoria del complotto su cui invece il documentario di Angela sorvola abbastanza.

Particolarmente interessante un commento del professor Conte che con un'unico dato numerico spiega benissimo l'evolversi della guerra navale: le portaerei divennero l'elemento chiave del controllo dei mari ed era necessario sostituire quelle distrutte nelle battaglie, e negli anni di guerra mentre il Giappone fu in grado di vararne solo 7 nuove gli Stati Uniti misero in mare 90 nuove portaerei. Novanta. Le classi erano principalmente Essex e Independence

 

 

la teoria del complotto

Fin dai primi giorni subito dopo l'attacco negli Stati Uniti si levarono voci di protesta contro il presidente Roosevelt che in sostanza lo accusavano di essere a conoscenza dell'imminente attacco e di non aver fatto nulla per prevenirlo, anzi quasi facilitandolo pur di avere un casus belli per entrare nel conflitto.

In effetti risulta sorprendente come la Marina americana si sia lasciata cogliere di sorpresa in quel modo, e strana la coincidenza che tutte e tre le portaerei (l'obiettivo principale dell'attacco giapponese) abbiano lasciato la base di Pearl Harbor poche ore prima dell'attacco. Le navi lasciate nella baia e distrutte nell'attacco per quanto imponenti erano ormai vecchie e obsolete: erano vecchie corazzate varate nel 1915-1916.

Le perdite in termini di mezzi furono ampiamente sopportabili per gli americani, ma il bilancio dei morti fu pesante e questo attacco scosse moltissimo l'opinione pubblica americana, che si compattò immediatamente sul dover intervenire in guerra.

Ci furono varie commissioni di inchiesta e vennero prontamente trovati capri espiatori tra gli alti ufficiali della marina, ma le accuse contro il presidente Roosevelt non vennero mai provate.

Il dubbio rimarrà sempre.

 

 

Tora Tora Tora

Una curiosità accennata da entrambi i documentari ma che non viene spiegata bene da nessuno dei due riguarda il messaggio in codice giapponese che indica la riuscita dell'attacco a sorpresa: Tora Tora Tora. La parola tora (トラ) in giapponese significa letteralmente tigre, ma in questo caso è un acronimo derivante da totsugeki raigeki (che significa letteralmente "attacco lampo").

E' il titolo dei uno dei più famosi film su Pearl Harbor.

 

 

filmati d'epoca

Molto interessanti anche i filmati storici dell'epoca, in particolare quelli girati dagli operatori americani proprio durante l'attacco giapponese:

 

 

Questo uno dei primi video sui danni provocati:

 

 

Questo il filmato originale del discorso tenuto dal presidente americano Roosevelt il giorno dopo (8 dicembre 1941) ai rappresentanti della camera e del senato, discorso che passò alla storia come "Infamy speech".

 

 

Poi su Youtube se ne trovano moltissimi altri.

 

 

visitare Pearl Harbor

Questi i miei articoli di approfondimento sui siti storici di Pearl Harbor:

 

USS Arizona memorial

USS Arizona Memorial

Il cuore di questi siti storici commemorativi è il relitto affondato della corazzata Arizona: una bomba penetrò nel deposito munizioni della nave causando una devastante esplosione che uccise 1177 membri dell'equipaggio, più della metà delle vittime totali dell'attacco. La visita è gratuita, ma bisogna ottenere i biglietti (info).

Battleship Missouri Memorial

Battleship Missouri Memorial

La impressionante corazzata Missouri al momento dell'attacco non era stata nemmeno costruita (venne varata nel giugno del 1944), ma è comunque significativa: fu l'ultima corazzata costruita dalla marina americana, e sul suo ponte venne firmata la resa del Giappone che pose ufficialmente fine alla guerra.

Pacific Aviation Museum Pearl Harbor

Pearl Harbor Aviation Museum

Museo aereonautico ovviamente incentrato sugli aerei che presero parte all'attacco del 7 dicembre 1941 e poi alla guerra aeronavale nel Pacifico. E' ospitato in due hangar del campo di volo di Ford Island, al centro della baia (vicino alla USS Missouri).

USS Bowfin Pearl Harbor

USS Bowfin submarine museum

Anche il sottomarino Bowfin non era presente a Pearl Harbor il giorno dell'attacco (venne varato il 7 dicembre del 1942, esattamente un anno dopo), ma è rappresentativo dei sommergibili usati durante la seconda guerra mondiale. Sono disponibili delle audioguide per la visita, ma non in italiano.

prezzi biglietti ingresso

prezzo biglietti e pass

La visita al memoriale costruito sul relitto della corazzata Arizona è gratuito, ma i biglietti vanno prenotati per tempo online o presi la mattina presto al centro visitatori. Gli altri biglietti sono costosi, ma si può risparmiare con un pass. Vedi il mio articolo con tutti i dettagli sui prezzi dei biglietti di ingresso e i pass cumulativi.

 

 

Consigli per organizzare il viaggio alle Hawaii:

 

quanto costa viaggio Hawaii

quanto costa un viaggio alle Hawaii

I voli dall'Italia partono da un minimo di 900€, quindi conta almeno 1000-1200€ a persona (ovviamente di più in alta stagione). Gli hotel decenti partono da un minimo di 120-150€/notte, ma quelli più belli e in posizione migliore dai 200-250€ a salire (attenzione alle fee nascoste). Autonoleggio dai 30€/giorno (45€ in alta stagione). Per valutare bene le spese vedi la mia guida alla stima del budget.

voli Hawaii

voli

L'aeroporto di Honolulu (HNL) è ben collegato con Los Angeles, San Francisco, New York e altre città americane e della costa del Pacifico. I voli dalla California costano dai 400€ in bassa stagione ai +600€ ad agosto. Volendo si può fare un giro del mondo. Vedi la mia guida alla ricerca e prenotazione dei voli per le Hawaii.

hotel Hawaii

hotel

La parte più difficile nell'organizzazione di un viaggio alle Hawaii è trovare un buon albergo a prezzi ragionevoli. I pochi alberghi economici sono quasi tutti pessimi, i B&B generalmente scarsi. Importante prenotare con largo anticipo e prestare molta attenzione alle costose fee aggiuntive. Guida alla ricerca e prenotazione degli hotel alle Hawaii.

autonoleggio Hawaii

autonoleggio

Per esplorare le isole serve sicuramente l'auto a noleggio, e conviene prenderla direttamente dall'aeroporto. Basterebbe un'auto piccola, ma la differenza con le grandi è di pochi dollari al giorno. Verifica bene che l'hotel abbia il parcheggio incluso: altrimenti lo paghi 25-30$/notte o più. Guida al noleggio auto alle Hawaii.

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assicurazione di viaggio

Per un viaggio negli Stati Uniti è necessaria un'assicurazione medica: formalmente non è obbligatoria, ma se avrai necessità di cure mediche i conti possono essere astronomici. Leggi la guida alla scelta dell'assicurazione per orientarti tra le offerte e capire i complicatissimi contratti, poi contattami per un consiglio personalizzato. Ho anche codici sconto.

 

 

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