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Despotiko e il santuario di Apollo (Antiparos)

storia, curiosità e informazioni utili per la visita

 

Sulla piccola isola di Despotiko a sud ovest di Antiparos è stato ritrovato un santuario dedicato ad Apollo ed altri resti archeologici, attualmente ancora in fase di scavo.

 

L'isola è brulla e disabitata, l'area del santuario di Apollo NON è pronta per le visite dei turisti visto che ci stanno ancora lavorando (e da quello che ho visto immagino ci vorranno ancora parecchi anni), in particolare sul posto non troverai nessuna spiegazione storica che ti aiuti a capire cosa hai sotto gli occhi (l'unico modo è documentarsi da soli prima di partire, vedi dopo), ma se sei in vacanza ad Antiparos e hai tempo a disposizione puoi visitare l'isola se una delle barche che stazionano al porto è disposta a portartici (vedi ultimo paragrafo per dettagli). Non ci sono spiagge sabbiose, ma l'acqua vicino all'unico approdo è pulitissima e dai colori molto invitanti (anche se spesso fredda).

 

In particolare del tempio è rimasto davvero poco:

 

Despotiko santuario Apollo

 

Quindi se sei interessato agli aspetti storici ti consiglio di scaricare stampare e studiare questo interessante articolo in pdf sugli scavi condotti dal 2001 ad oggi:

 

The sanctuary of Despotiko in the Cyclades
excavations 2001-2012
Yannos Kourayos – Kornelia Daifa – Aenne Ohnesorg – Katarina Papajanni

(clicca sul link per visualizzare l'articolo in pdf)

 

 

Questo è l'aspetto ricostruito del tempio:

 

Despotiko santuario Apollo ricostruzione

 

L'articolo è in inglese, ma è facilmente comprensibile e molto interessante. Ti consiglio vivamente di leggerlo, altrimenti la visita a Despotiko risulta incomprensibile.

 

 

storia dell'isola di Despotiko

L'isola di Despotiko misura solo 7650 metri quadri, si trova a sud est di Antiparos, ed un tempo era connessa all'isoletta di Tsimintri da un istmo sabbioso. Despotiko è un'isola rocciosa ricoperta da macchia mediterranea.

 

 

Nell'antichità era chiamata Prepesinthus, venne citata da Strabone e Plinio il vecchio, poi non ci fu più nessuna menzione dell'isola fino al XV-XVII sec. in cui compare su alcune mappe come Sigilo, e nella parte settentrionale dell'isola viene raffigurato un castello (vedi la mappa di Olfert Dapper del 1688 e quella di Allen Maneson Mallet del 1683).

 

Dal 1207 al 1537 l'isola fu sotto dominio veneziano (famiglia Sanoudos) poi passò ai turchi. I pirati che infestavano l'Egeo a quei tempi ne fecero una base di ricovero: l'isola offre una piccola baia protetta verso Antiparos (vedi mappa sopra) chiusa a nord dall'isoletta di Tsimintri. Nel 1675 il pirata francese Daniel provò a cercare scampo dai turchi rifugiandosi sull'isola, ma i locali lo consegnarono alle autorità turche, che lo decapitarono assieme a tutti i membri del suo equipaggio. Per rappresaglia altri pirati francesi poco dopo assalirono l'isola massacrandone tutti gli abitanti.

 

L'isola venne dunque abbandonata e poi venduta a Tzortzis Baos di Mykonos e Petros Mavrogenis di Paros, e deve il suo attuale nome proprio a questi due signorotti che i locali chiamavano "despotes" (δεσπότες). Nell'antica Grecia il dèspota era il padrone di casa (specialmente inteso nei rapporti con i servi), o il titolo dato ai monarchi degli imperi orientali, nel senso di sovrano assoluto, che passò all'Imperatore d'Oriente dal VII sec. d. C. in poi. Fu anche uno dei titoli dei dogi veneziani. Nell'uso corrente il termine dèspota indica un tiranno che governa con potere assoluto e arbitrario, e per estensione chi abusa della propria autorità.

 

L'isola rimase disabitata e solo saltuariamente dedicata a pascolo.

 

Venne poi visitata nel 1882 dal viaggiatore inglese James Theodore Bent che riportò la notizia di primi scavi al tempio in località Mandra, scavi poi ripresi dal 1959 fino ad oggi.

 

 

come visitare Despotiko

L'unico modo per visitare l'isola di Despotiko è con una gita in barca che parte dal porticciolo di Antiparos. Considera però che il santuario è attualmente in fase di scavo e NON troverai nessun pannello esplicativo sull'isola, quindi se sei interessato alla visita ti consiglio vivamente di scaricare e studiarti bene il pdf che ho linkato sopra.

 

Per vedere se puoi visitare l'isola devi chiedere direttamente in porto ai capitani delle barche.

 

Questo un mio video sulle mini crociere da Antiparos:

 

 

Considera che sull'isola non c'è nulla, quindi devi portare tutto: acqua, cibo, asciugamani, ecc. Sulla costa di Antiparos di fronte Despotiko c'è agios Georgios, un gruppo sparuto di ville private, e il ristorante "Captain Pipinos".

 

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Altri articoli di approfondimento su Antiparos:

 

dove dormire ad Antiparos

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Ad Antiparos ci sono 11 hotel e moltissimi appartamenti e B&B, per un totale di 4000 posti letto, tutti prenotabili da internet. Secondo me l'albergo migliore è l'Artemis (dove ho dormito io), ma se siete un gruppo vi conviene prendere una villa in affitto. Vedi la mia guida alla scelta dell'alloggio ad Antiparos.

ristoranti Antiparos

dove mangiare ad Antiparos

Ad Antiparos si mangia molto bene sia carne che pesce, i prodotti sono freschi, i prezzi bassi, la qualità mediamente buona (quasi ovunque si mangia bene). Insomma ottimo per le vacanze. C'è anche un ristorante italiano di cui ho fatto una video recensione.
Trovi altri miei consigli nella guida ai ristoranti di Antiparos.

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Il fatto che nelle viscere di una piccola e apparentemente anonima isola come Antiparos si aprano delle grotte imponenti è davvero una sorpresa, e la visita è anche molto facile grazie al percorso di discesa perfettamente attrezzato con una comoda scala in cemento protetta da una ringhiera in acciaio.
Vedi la mia video recensione.

 

 

E altre guide di viaggio alla scoperta di altre isole delle Cicladi:

 

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Anni fa Mykonos era rinomata solo per l'essere meta prediletta del turismo gay, ma negli ultimi anni si è nuovamente (e intelligentemente) trasformata in un'isola per tutti. Le sue spiagge sono senza dubbio tra le più belle delle Cicladi (l'acqua è pulitissima e dai colori spettacolari).
Meglio andare in bassa stagione: ad agosto è un inferno.

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Santorini

Mi spiace dirlo, ma Santorini è l'isola che mi ha deluso di più: il panorama dal bordo della caldera è splendido, ma tutto il resto è stato progressivamente trasformato in una volgare trappola per turisti. Fondamentale dunque partire preparati e soprattutto scegliere con molta attenzione l'alloggio.
Guida alla scoperta di Santorini.

Paros 1

Paros

L'isola di Paros in Italia è diventata da poco famosa (o forse è meglio dire più conosciuta di prima) grazie al film "Immaturi, il viaggio". Ottima meta per una vacanza estiva alla ricerca di sole mare e sano semplice divertimento, senza il "luxury style" di Mykonos o i costosi tramonti di Santorini.
Bella e autentica. Paros.

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Mariano Guido Uberti

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