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offerta libera al Metropolitan Museum

approfondimento su come funziona la suggested admission

 

Il Metropolitan è uno dei musei più famosi di New York City e tra i più importanti al mondo, ma nonostante questo pochi sanno che i 25$ chiesti all'ingresso sono solo un prezzo suggerito: in realtà l'ingresso è ad offerta libera.

 

se vuoi al Metropolitan puoi entrare pagando 1$ a testa

 

Fino a pochi anni fa per aumentare i ricavi il museo presentava le informazioni in modo tale da indurre tutti i visitatori a pagare 25$ di ingresso, tanto che è stato citato in tribunale per queste "pratiche scorrette".

La questione è interessante, ma abbastanza complicata. Di seguito riporto alcuni approfondimenti sull'argomento (da cosa deriva l'offerta libera, la causa in tribunale, analisi del bilancio, cosa dice il direttore), ma se vuoi limitarti alle considerazioni essenziali basta il primo paragrafo.

 

 

quanto è il caso di pagare?

Dopo aver scoperto che l'ingresso è ad offerta libera spesso poi ci si chiede:

quanto è giusto pagare?!

La risposta è ovviamente personale, io posso solo suggerire alcune riflessioni.
Da un lato è sicuramente giusto sostenere le istituzioni culturali che funzionano bene, e il Metropolitan è sicuramente un ottimo museo che offre ai suoi visitatori un'esperienza senza dubbio interessante. D'altro canto però il Metropolitan è finanziato da generose donazioni di miliardari americani, l'ingresso a offerta libera è previsto nell'atto di costituzione del museo (vedi i paragrafi seguenti) e soprattutto a leggersi bene il bilancio passa la voglia di dargli i 25$ suggeriti: il Metropolitan muove cifre spaventose di denaro e spende moltissimo in acquisizioni e soprattutto in stipendi. Ad esempio quando decidi quanto donare per l'ingresso al MET considera che il direttore del museo guadagna 1,2 milioni di dollari l'anno e che le spese spropositate che il museo sopporta sono essenzialmente determinate dalle scelte del management: ad esempio l'edificio (di valore inestimabile) è concesso gratuitamente dalla città di New York proprio con la condizione che il museo sia accessibile a tutti con l'offerta libera.

Quindi se il tuo budget per il tuo viaggio a New York è abbastanza ristretto non farti problemi a pagare solo 1 o 2 dollari a testa. Anche perché puoi anche consumare qualcosa in uno dei tanti bar o ristoranti del museo e sostenere lo stesso la struttura.

 

Io suggerisco di spendere i soldi risparmiati per visitare un museo italiano per contribuire al mantenimento del nostro patrimonio artistico e culturale.

 

 

perché al Metropolitan si può entrare con una offerta libera?

Il fatto che sia possibile entrare dando anche solo un'offerta simbolica è dovuto tanto dal lodevole intento di dare a tutti la possibilità di fruire della bellezza dell'arte per l'accrescimento spirituale interiore come stabilito negli atti costitutivi di fine '800 e nei successivi accordi con la città di New York (che si accolla notevole parte delle spese) ratificati nel 1970.
Quindi il museo è obbligato a garantire l'ingresso ad offerta libera, e non ti sta facendo una generosa concessione per cui ti devi sentire in colpa.

 

Volendo approfondire il discorso:

 

Il Metropolitan Museum di New York venne creato nel 1870 da un gruppo di mecenati americani, principalmente ricchissimi uomini d'affari e finanzieri, con l'intento di portare arte e cultura alla cittadinanza americana.

 

Nell'atto di fondazione (secondo quanto riportato da Wikipedia) si legge testualmente:

 

"for the purpose of establishing and maintaining in said City a Museum and Library of Art, of encouraging and developing the Study of the Fine Arts, and the application of Art to manufacture and natural life, of advancing the general knowledge of kindred subjects, and to that end of furnishing popular instruction and recreations"

 

Ma la cosa più interessante è che in un atto del 1878 (di cui onestamente non sono riuscito a trovare una copia, e a cui faccio riferimento sulla base di un articolo del New York Post) in cambio dell'utilizzo dell'edificio la città di New York richiede che il museo

 

"sia lasciato aperto e accessibile gratuitamente al pubblico dalle 10:00 del mattino fino a mezzora prima del tramonto dal mercoledì al sabato".

 

Sempre stando a quanto riferito nell'articolo del New York Post i legali del museo sembrano aver ammesso che non ci siano state modifiche alla disposizione originaria (quindi più che all'ingresso ad offerta libera il museo si sarebbe dovuto attenere all'ingresso completamente gratuito dal mercoledì al sabato), ma anche sottolineato che la città di New York fosse pienamente a conoscenza del fatto che il museo suggerisce 25$ come tariffa "volontaria" di ingresso, che personalmente a me suona tanto come una risposta di chi stia tentando di arrampicarsi sugli specchi. Di contro c'è anche da dire che i giornali non sono poi sempre così attendibili e non bisognerebbe prendere assolutamente per vero tutto quello che scrivono.

 

 

la causa in tribunale

Ma visto che se non te lo puoi permettere, o se semplicemente non ti va, non sei costretto a pagare i 25$ di "suggested admission", allora perché dei visitatori avrebbero dovuto citare in giudizio un museo così disponibile verso il pubblico?

 

Il fatto è che il Metropolitan pare abbia adottato nel tempo uno stile di vendita dei biglietti più orientato a far pagare a tutti il prezzo suggerito (di ben 25$ a persona per gli adulti) piuttosto che ricordare la possibilità della donazione gratuita: in particolare è stato contestato il fatto che nel pannello sopra la cassa fossero evidenziati con caratteri grandi admission e il listino prezzi mentre "recommended" fosse scritto in caratteri piccoli (vedi foto) e che i cassieri alla domanda "quanto costa il biglietto?" rispondessero sempre "25$" senza mettersi a spiegare che puoi entrare facendo un offerta libera, volendo anche solo un dollaro.

 

Personalmente trovo eccessivo il fargli addirittura causa, non mi piace questo stile americano del provare a richiedere rimborsi stratosferici (se non ho capito male hanno chiesto che il museo paghi una penale di 2 milioni di dollari, non si sa bene da destinare a chi), ma la cusa in tribunale ha avuto il benefico effetto di portare il problema all'attenzione di tutti e di sviluppare un interessante dibattito in proposito.

 

Come risultato il museo si è visto costretto a modificare il pannello dei prezzi all'ingresso, rendendolo più chiaro, e soprattutto sostituendo "recommended" con "suggested".

 

 

gli hanno contestato il fatto che la parola "recommended" fosse scritta in caratteri piccoli tra "admission" e la tabella prezzi chiaramente visibili in caratteri grandi - vedi foto - e che i cassieri alla domanda "quanto costa il biglietto?" rispondessero sempre "25$" senza mettersi a spiegare che puoi entrare facendo un offerta libera - See more at: http://uberti.eu/destinazioni/usa/new-york/cosa-vedere/musei/suggested-admission-offerta-libera.html#sthash.YjFj21jO.dpuf

il messaggio del direttore

Visto lo scandalo generato dalla causa in tribunale il direttore del museo Thomas P. Campbell (quello che negli ultimi anni ha ricevuto un compenso medio di quasi 1,2 milioni di dollari l'anno, vedi ad esempio questo articolo di Bloomberg) ha pensato bene di rivolgere subito un messaggio al pubblico tramite il sito internet del Metropolitan.

 

Il primo punto importante che il direttore specifica è che "al momento nessuna legislazione attuale dello stato (di New York) richiede al museo di essere gratuitamente aperto al pubblico". Dichiarazione che implicitamente ammette che invece prima questo obbligo c'era, e che stando a quanto riporta di New York Post al momento pare non sia stata trovata la documentazione che certifichi una modifica della disposizione iniziale sull'ingresso grautito.

 

Poi ribadisce il concetto che l'ingresso è ad offerta volontaria: "pay what you wish". E che questo è chiaramente indicato all'ingresso. Sul fatto che sia indicato all'ingresso (e anche sul sito) siamo d'accordo, ma riguardo al "chiaramente" avrei qualcosa da ridire.

 

Infine elenca, giustamente, tutti i pregi e le attività del suo museo, sottolineando ad esempio i grandi progressi degli ultimi anni e l'ampliamento della collezione. Ecco, appunto, il museo dove li ha presi tutti i soldi necessari per questi fantastici progetti? Per avere risposte bisogna leggere il bilancio di esercizio.

 

 

analisi del bilancio di esercizio

Negli articoli che ho letto in proposito sui giornali americani ho spesso trovati cifre discordanti: alcuni riportavano che l'introito derivato dalla vendita dei biglietti copre solo l'11% delle spese, altri dicevano il 15%, e comunque non si capiva bene il resto delle spese come fosse coperto. Mi sono dunque andato a leggere uno degli ultimi bilanci disponibili.

 

Il Metropolitan pubblica online tutti i bilanci di esercizio ("annual report") e dalla loro analisi si può capire molto della gestione del museo stesso. L'intero documento sono più di 150 pagine, ma la parte interessante per i conti economici è quella classificata come "Audited Financial Statement".

 

Analizzando il bilancio si vede che ad esempio nell'ultimo anno fiscale (da luglio 2011 a giugno 2012) hanno registrato attivi dalla vendita dei biglietti per 64,8 milioni di dollari (le cifre riportate sono in migliaia di dollari) su un totale di 314 milioni di dollari di ricavi, e di questi ben 92 milioni derivano da donazioni varie. Tanto per farsi un'idea dell'importo di queste donazioni si possono ricordare i 65 milioni di dollari donati da Davis H. Koch (proprietario delle Koch Industries e uno degli uomini più ricchi del mondo, in particolare l'uomo più ricco di New York). I ricavi da merchandising e altre attività collaterali (come i bar e i ristoranti) generano ricavi per più di 98 milioni di dollari, ma visto che ne costano ben 93 l'attivo netto è "solo" di circa 5 milioni di dollari. Il museo ha sostenuto spese complessive per 331 milioni di dollari.

 

A mio avviso due sono i dati davvero interessanti che emergono dal bilancio:

 

  • Visto che sempre per lo stesso anno fiscale il Metropolitan ha annunciato orgogliosamente di aver avuto ben 6,28 milioni di visitatori questo significa che i visitatori hanno pagato l'ingresso mediamente 10,3$ a persona, cioè meno della metà dei 25$ di suggested admission. E anche togliendo dai 6,28 milioni di visitatori i bambini sotto i 12 anni (hanno dichiarato 218.000 studenti entrati gratis), i sostenitori tesserati del museo (170.000) e i senior (la cui suggested admission è a 17$) siamo sempre sugli 11$ di media, 12$ a dire tanto, quindi sempre meno della metà dei 25$ consigliati. Si può ragionevolmente ipotizzare che molti newyorkesi e americani lascino pochi dollari e quasi tutti i turisti paghino 25$.

  • Gli assets netti del Metropolitan Museum (in parole povere le loro proprietà, come ad esempio le opere d'arte) sono stati messi a bilancio per un totale di 2,7 miliardi di dollari. Sottolineo: miliardi, non milioni.

 

In estrema sintesi quello che si ricava dal bilancio è la fotografia di un museo sicuramente ben gestito e di grandissimo rilievo culturale per il patrimonio di opere d'arte che possiede (tralasciamo il fatto che gran parte vengono dall'Europa), che ogni anno sostiene spese ingentissime, anche per un costante aumento del patrimonio artistico (cioè comprano continuamente nuove opere d'arte), che viene sostenuto da filantropici donatori miliardari, e che soprattutto non si deve basare solo sugli introiti derivanti dai biglietti di ingresso per poter sopravvivere.

 

Comunque le manie di grandezza del Metropolitan (o meglio del management del museo) hanno messo in crisi il bilancio: pare che nel 2015 abbiano realizzato un deficit di 10 milioni di dollari (fonte) e che ultimamente stiano licenziando parecchi lavoratori non essenziali (vedi questo articolo del NewYorkTimes).
Altro esempio interessante è a mio avviso l'operazione di ri-disegno del logo del museo: sui giornali americani se ne è parlato molto e le opinioni sono divise sul fatto che piaccia o meno, ma quello che io piuttosto mi chiedo è quanto sia costato questo cambio grafico.

 

In definitiva: il Metropolitan non si fa problemi a spendere molto, non vedo però perché noi turisti italiani dobbiamo sostenere le loro manie di grandezza pagando 25$ anziché una cifra più modesta a nostra discrezione.

 

l'aumento dei prezzi

Come ciliegina finale sulla torta consideriamo anche che nel tempo il costo di ingresso suggerito è aumentato costantemente e sensibilmente: ad esempio nel giugno del 2011 la suggested admission fee passò da 20$ a 25$, scatenando un acceso dibattito sulla stampa americana, che vide molte voci contrarie basate sulla comune idea che i beni pubblici debbano essere fruibili gratuitamente.

 

Ovviamente tutti i musei di New York City nel corso degli anni hanno aumentato continuamente i prezzi, ma il Metropolitan ha decisamente battuto tutti aumentando del 150% il prezzo "suggerito" di ingresso in dieci anni, passando cioè dai 10$ del 2001 ai 25$ del 2011.

 

Un'offerta libera di 1 o 2 dollari a testa secondo me è sufficiente.

 

 

ma allora i PASS per risparmiare sulle attrazioni convengono?!

Il fatto che in molti tra i musei più importanti di New York si possa entrare con una semplice offerta libera di pochi dollari e che quasi tutti i musei prevedano ingressi gratuiti durante la settimana fa rivedere sotto un'altra luce la convenienza dell'acquisto dei costosissimi pass per New York City.

In estrema sintesi: quasi tutti i pass convengono davvero (ad esclusione del CityPass) e se combinati intelligentemente agli ingressi gratuiti e con offerta libera nei vari musei permettono di risparmiare molto.

Ti consiglio comunque di leggere la guida alla scelta del pass per New York per capire quale sia la soluzione che meglio risponda alle tue esigenze.

 

The New York passExplorer pass New YorkBuild your own pass New York City


Se vuoi contattami per un consiglio.

 

 

il mio video sugli ingressi a offerta libera

Ho spiegato meglio la questione in questo video:

 

 

Vedi anche il video sugli ingressi gratuiti ai musei di New York.

 

 

Clicca sul +1 se hai trovato utili queste informazioni:

 

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Altre pagine sui principali musei di New York:

 

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