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assicurazione viaggi - guida alla scelta

esclusione terrorismo nelle assicurazioni

analisi ragionata della clausola esclusione atti terroristici

 

Dopo i tragici attentati terroristici a Parigi il 13 novembre 2015, e soprattutto dopo le promesse Isis di nuovi attacchi a Londra Roma e Washington, è montata nuovamente la preoccupazione dei viaggiatori di rimanere vittime di un attacco armato attuato da qualche fanatico fuori di testa.

Sull'argomento un particolare che però a molti sfugge è che al momento

 

TUTTE le assicurazioni viaggio (retail) escludono atti di terrorismo

 

Che in parole povere significa: anche se sei assicurato se poi in viaggio rimani ferito in qualche attacco terroristico da contratto l'assicurazione non è tenuta a prestarti assistenza e a pagarti eventuali spese mediche o di rimpatrio.

 

ATTENZIONE però a non farsi prendere dal panico e a giungere a conclusioni errate: nonostante queste clausole di esclusione conviene senza dubbio essere assicurati.
Anzi oggi più di ieri il consiglio è:

 

in viaggio TI CONVIENE essere assicurato, senza dubbio

 

Vediamo di capire perché.

 

E' un approfondimento lungo, ma ti consiglio di leggerlo tutto perché l'argomento è importante. Se invece vuoi arrivare velocemente al dunque più in basso trovi i loghi delle compagnie di cui consiglio le polizze viaggio. Anche se c'è l'esclusione terrorismo.

 

il motivo per cui la clausola di esclusione è presente

Tutte le compagnie assicurative sono costrette a inserire questa clausola nelle polizze retail (cioè in quelle vendute direttamente all'utente finale, come ad esempio quando ti organizzi il viaggio da solo e compri la polizza viaggio su internet dal sito della compagnia che la emette) per il fatto che con il contratto che accompagna la polizza viaggi loro si impegnano a fornirti una serie di servizi (come ad esempio il pagamento di eventuali spese mediche), e se dovesse succedere che centinaia o migliaia di loro assicurati dovessero essere coinvolti in un evento distruttivo di massa la società non potrebbe materialmente far fronte agli impegni presi.

Quindi l'aspetto fondamentale non è il terrorismo in sè: è la stessa cosa nel caso delle catastrofi naturali, che vengono escluse perché potenzialmente possono colpire parecchie migliaia di assicurati. In particolare immagino che le assicurazioni temano molto di più i disastri naturali che gli atti terroristici.

Dal punto di vista economico ci sono due aspetti importanti da capire:

  • Il problema fondamentale è il cumulo delle possibili spese totali ...

  • ... da assicurare a fronte di un costo ridotto della polizza offerta al cliente.

 

Scrivendo "costo ridotto" mi sono immaginato molti lettori che hanno già fatto i preventivi per gli Stati Uniti obiettare che ste polizze costano uno sproposito, altro che costi ridotti! Si, dal nostro punto di vista di viaggiatori che dobbiamo pagare con i nostri sudati risparmi tutti i costi di viaggio il costo della polizza assicurativa sembra pesante, ma se si fa il confronto con i costi mensili delle polizze sanitarie di chi vive negli Stati Uniti o in alcuni paesi europei (io vivo in Germania e per la sola assicurazione sanitaria pago circa 350€/mese, mentre mia moglie più di 700€/mese, tutti i mesi!) facendo le debite proporzioni ci si rende conto che in realtà costano pure poco. In alcuni casi molto poco. Noi italiani non ci pensiamo perché in Italia i costi dell'assistenza sanitaria sono indiretti, cioè vengono pagati tramite parte del gettito fiscale (tasse), che alla fine sempre noi paghiamo, ma non sappiamo quantificarlo.

 

Quindi per una polizza viaggi che ci assicuri all'estero psicologicamente non siamo disposti a spendere più di tanto (alcuni incoscienti non la fanno proprio), quindi le compagnie assicurative si devono mantenere basse con i prezzi, quindi non possono includere tutti i rischi.

Alla fin fine è solo una questione di soldi che l'assicurato è disposto a pagare: le compagnie assicurative sono pronte ad assicurarti su tutto. Ad esempio esistono polizze dedicate al business travel che non solo coprono atti terroristici e calamità naturali, ma anche possibili rapimenti e gestione dei riscatti, solo che il costo di queste polizze è nettamente più alto di quelle riservate ai viaggiatori leisure (vacanze).

 

cosa aspettarsi dalle compagnie assicurative

Per quanto possa sembrare strano quello che ci si può ragionevolmente aspettare dalle compagnie assicurative in caso di attacchi terroristici è che forniscano tutto l'aiuto possibile ai loro assicurati rimasti coinvolti loro malgrado.

E questo non perché siano dei buoni samaritani, ma perché gli conviene farlo: se non aiutassero i loro assicurati quando sono nella possibilità di farlo aggrappandosi ai cavilli legali il danno di immagine che ne uscirebbe fuori sarebbe nettamente più costoso della spesa immediata per assistere i loro clienti.

Poi nella realtà anche quelle compagnie sono fatte di uomini e nei momenti di grande emergenza hanno l'impulso umanitario di aiutare il prossimo, ma se hai dubbi in proposito il mero interesse economico credo sia la spiegazione più convincente.

 

cosa è successo in passato

Comunque più che fare speculazioni sul futuro vediamo cosa è successo davvero nel recente passato: gli esempi migliori sono lo tsunami nell'oceano indiano del dicembre 2004 e il terremoto in Nepal dell'aprile 2015. Come detto prima non importa che siano stati eventi naturali invece di attacchi terroristici: il punto importante è che sono eventi che hanno coinvolto moltissimi assicurati (nel caso dello tsunami parecchie migliaia).

 

Ebbene in questi casi le compagnie assicurative hanno dato la massima assistenza e si sono adoperate a riportare in patria e ad assistere tutti i feriti, nonostante sui contratti ci fosse scritto che potevano non farlo.
Questi sono fatti oggettivi, non ipotesi o opinioni.

 

L'attacco terroristico che tutti abbiamo in mente fu quello dell'11 settembre 2001 alle torri gemelle di New York. Mi sono chiesto cosa sia successo in quel caso ai feriti stranieri, ma è molto difficile trovare informazioni in proposito. Voci di corridoio dicono che alla fine chi pagò il grosso della spesa, oltre i governi nazionali, furono i grandi gruppi assicurativi che avevano assicurato i palazzi colpiti, ma sto ancora investigando per capire bene cosa successe di preciso e chi pagò i conti.

 

perché A TE conviene essere assicurato

Fin ora ho sempre parlato delle assicurazioni, ma in realtà il punto centrale della questione non sono loro: sei tu, in particolare il tuo giusto bisogno di sentirti sicuro.

Partiamo dal presupposto che per viaggiare in diversi paesi del mondo una buona copertura assicurativa serve comunque: l'esempio più noto è quello degli Stati Uniti, dove non esiste assistenza sanitaria gratuita, le cure mediche costano uno sproposito, e se non dimostri di poter pagare il conto non vieni nemmeno curato (se non per esperienza di viaggio ormai l'abbiamo imparato da Breaking Bad), ma ci sono moltissimi altri paesi dove l'assistenza sanitaria è molto costosa e se non sei assicurato sono guai.

Oltre questo oggi c'è anche l'incognita terrorismo: i rischi aumentano.

 

Ma a ben vedere non è solo una questione di avere qualcuno che paghi l'eventuale conto dell'ospedale: se sei in una situazione di emergenza come in una catastrofe naturale o subito dopo un attacco terroristico che ha generato il caos ti assicuro che avere una centrale operativa da chiamare e a cui dire "ho bisogno di aiuto, ditemi che devo fare, dove andare" è una grande sicurezza.

E questo vale anche nelle situazioni normali: non serve Godzilla per trovarsi in difficoltà, all'estero per noi comuni mortali basta molto meno. Avere un centro assistenza che ti parla in italiano, che ti dice dove andare, cosa fare, che ti indica un buon ospedale (a cui poi ti paga il conto senza che tu anticipi nulla), che ti trova un avvocato, o lo specialista di cui hai bisogno, che si mette subito all'opera per riportarti a casa in Italia (a loro conviene perché gli costa meno che assisterti all'estero) ... tutto questo nei momenti di necessità non ha prezzo.

Certo in casi di emergenza si attiva anche il nostro Ministero degli Esteri, ma avere anche il backup di professionisti privati ti assicuro che aiuta molto.

 

Si, ma il contratto lo esclude: loro possono rifiutarsi di pagare ... certo, ma come abbiamo detto prima in passato non lo hanno fatto, e anche se la situazione fosse così catastrofica che non possono pagare tutti i conti (è arrivato Godzilla) probabilmente faranno comunque tutto il possibile per aiutarti.
Considera due cose: a loro conviene farlo se non altro per motivi di immagine, e loro hanno comunque risorse e capacità immensamente superiori alle tue.
Senza assicurazione invece sei da solo.

 

assicurazioni consigliate

Bene. Allora che assicurazioni mi consigli di fare?!

Consiglio polizze complete, offerte da compagnie appoggiate a grandi gruppi assicurativi.

Come ad esempio queste (clicca sui loghi per accedere ai siti):

 

ERV assicurazione viaggi 100x35          Columbus assicurazione viaggi

 

Su cui ti suggerisco di leggere le recensioni approfondite:

 

Columbus Direct viaggi

Columbus Direct

Columbus propone un'ottima assicurazione viaggi ad un prezzo molto competitivo: la polizza base "assistenza" copre le sole spese mediche (cioè l'essenziale da avere) ma con anticipo di tutte le spese e buona affidabilità, mentre la polizza "premium" ha anche l'annullamento viaggio, a buon prezzo.
Leggi la recensione approfondita su Columbus Direct.

ERV assicurazione viaggi

ERV - Europäische Reiseversicherung

ERV è un'assicurazione viaggi davvero ottima, difatti è anche tra le più costose, ma la qualità si paga: contratto chiaro e preciso, ottime condizioni di copertura (consiglio la polizza di "classe A"), efficienza e serietà tedesche, gruppo solido, grande esperienza assicurativa alle spalle.
Leggi la recensione approfondita su ERV.

 

L'errore da non fare in questo campo è cercare assicurazioni low cost: davvero inutili.

 

aspetti importanti da capire

Per una comprensione generale dei punti principali da capire prima di stipulare una polizza assicurativa per i tuoi viaggi e vacanze ti rimando a questo articolo.

Invece sull'argomento terrorismo ed emergenze tieni presente che:

 

  • viene valutato caso per caso
    Visto che le compagnie non si possono sbilanciare impegnandosi in anticipo nel garantire un certo tipo di assistenza alla fine quello che accadrà è che valuteranno caso per caso.

  • le altre clausole ed esclusioni sono sempre valide
    Adesso abbiamo parlato solo di attacchi terroristici, ma nei contratti ci sono moltissime clausole ed esclusioni, e ricorda che quelle valgono comunque, mica te le abbuonano in caso di emergenza.

  • il tuo comportamento conta
    In particolare sul punto precedente considera che un tuo eventuale concorso di colpa o condotta imprudente conterà molto nella valutazione del caso.
    Esempio pratico: se un terrorista ti spara mentre te ne stai tranquillamente seduto ad un tavolino di un ristorante probabilmente faranno tutto il possibile per aiutarti, ma se vieni ferito perché dopo l'inizio dell'attacco ti sei fiondato sul posto per riprendere tutto col tuo telefonino in questo caso la possibilità di aiutarti sarà (giustamente) valutata in modo diverso.

 

dove sta scritto nei contratti

Al momento in cui viene scritto questo articolo (inizio dicembre 2015) in tutti i contratti delle principali polizze assicurative viaggi che consiglio è presente una clausola che esclude l'assistenza in caso di attacchi terroristici, anche se a volte la parola "terrorismo" non è nemmeno usata.
Solitamente si trova nel paragrafo "esclusioni comuni a tutte le garanzie" (o simile).

Nello specifico:

 

  • ERV - Europäische Reiseversicherung
    Nel contratto assicurazione viaggi polizza "Tutto Compreso" è nelle condizioni generali di assicurazione, esclusioni comuni a tutte le garanzie, punto p) a pag. 4/11
    Anche nei fascicoli informativi delle altre polizze è presente nella stessa sezione.

  • Columbus Direct
    Anche se non usano il termine "terrorismo" l'eventualità è esclusa a pagina 22, articolo 11, punti 2 e 4 delle condizioni generali di polizza.

 

Considera comunque che tutte le compagnie assicurative stanno lavorando su questo punto, quindi le condizioni espresse nei contratti potrebbero cambiare prossimamente.

 

il mio personale impegno

Essendo cosciente della presenza di queste clausole di esclusione in caso di atti terroristici, fin dai primi giorni dopo gli attentati di Parigi a metà novembre 2015 mi sono attivato per contattare le assicurazioni viaggi che solitamente consiglio e discutere con loro il problema secondo il punto di vista e nell'interesse dei viaggiatori. Devo dire che ho trovato massima attenzione da parte di tutti.

 

Ho dedicato molto tempo e attenzione a questo argomento perché anche io viaggio, e mi sono chiesto: "e se capitasse a me, se fossi ferito in un letto di un ospedale americano ... chi pagherebbe il conto?!". Per questo approfondisco tanto.

 

Se hai dubbi in proposito sull'argomento contattami per un parere personalizzato.

 

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esclusione di responsabilità

Tutti i miei approfondimenti e consigli della guida alla scelta dell'assicurazione sono gratuitamente a tua disposizione, ma ovviamente non rispondo in nessun caso di qualsiasi problema tu possa avere. Anche con assicurazioni che consiglio nel sito, anche se qualcosa che dovessi aver scritto risultasse inesatta o incompleta o non più attuale.

 

in ogni caso io non mi assumo nessuna responsabilità
per qualsiasi problema con l'assicurazione

 

Questo essenzialmente per due motivi fondamentali: la mia consulenza viaggi e i miei consigli sono assolutamente gratuiti, e ad ogni modo io non ho nessun rapporto diretto con le compagnie di assicurazione che consiglio in questa guida.


Leggi attentamente anche le mie condizioni di servizio.

 

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